Sono tornato dopo un breve periodo di "astinenza" dal blog a causa di impegni urgenti.Di cose ne sono successe tante in questi giorni.Ad esempio si sta ancora parlando del v-day(chi lo avrebbe mai detto?),continuano,purtroppo,le morti sulle strade e i nostri politicanti si agitano tantissimo per fare sempre del loro peggio.Oggi non toccherò la politica e parlerò del rincaro del pane e della pasta. A Milano un Kg di pane può arrivare a costare anche 4,50 euro,mentre al sud i prezzi,in proporzione con i salari medi,sono più bassi.Questi rincari colpiscono,ovviamente,le famiglie che hanno i bilanci all'osso,quelle famiglie che per procurarsi i beni primari,stanno attingendo dalla cassa dei risparmi.Letta,nella sua immensa saggezza,ci dice che una famiglia italiana adesso paga dei pannolini 2-3 euro in meno(quando lo ha detto sono scoppiati tutti a ridere)...qualcuno può dire a Letta che al posto dei pannolini "prefabbricati" si possono utilizzare,come facevano le nonne,degli stracci che oltre a non arrossare il didietro del bambino sono riutilizzabili praticamente all'infinito(quindi rispettano l'ambiente) dopo che sono stati lavati.Piuttosto,se uno non riesce ad avere più i soldi per il pane cosa fa?Va nel campo a raccogliere il grano,se lo macina con dei sassi e poi se lo fa da solo?Ora è chiaro che la mia è una provocazione,non ho controllato i prezzi dei pannolini e non posso sapere se quello che ha detto Letta è vero oppure no(dalle risate direi di no...però...)ma uno stato che non applica una rigida politica di controllo sui beni primari come la pasta e il pane e lascia l'acqua in mano a delle spa non è uno stato civile.Se continuiamo cosi fra qualche anno vedremo i C-130 dell'ONU che scaricano gli aiuti umanitari,stiamo sempre scendendo e,nonostante il fondo sia stato toccato da un pezzo,stiamo scavando la fossa.La nostra fossa.La fossa per i nostri figli e per le generazioni future.La nostra generazione ormai è fottuta,a vivere in un periodo di gloabl warning,di scioglimento dei ghiaggi,di guerra in Iraq,di precariato e di Luxuria in parlmento si può solo essere fottuti.Possiamo cercare di lasciare un segno prima di estinguerci negli ospizi e guardare Pippo Baudo che presenta ancora San Remo.Facciamolo attraverso la rete,scriviamo la storia secondo noi,raccontiamola con gli occhi di chi non arriva alla fine del mese.
lunedì 24 settembre 2007
Eccomi Di Nuovo
Sono tornato dopo un breve periodo di "astinenza" dal blog a causa di impegni urgenti.Di cose ne sono successe tante in questi giorni.Ad esempio si sta ancora parlando del v-day(chi lo avrebbe mai detto?),continuano,purtroppo,le morti sulle strade e i nostri politicanti si agitano tantissimo per fare sempre del loro peggio.Oggi non toccherò la politica e parlerò del rincaro del pane e della pasta. A Milano un Kg di pane può arrivare a costare anche 4,50 euro,mentre al sud i prezzi,in proporzione con i salari medi,sono più bassi.Questi rincari colpiscono,ovviamente,le famiglie che hanno i bilanci all'osso,quelle famiglie che per procurarsi i beni primari,stanno attingendo dalla cassa dei risparmi.Letta,nella sua immensa saggezza,ci dice che una famiglia italiana adesso paga dei pannolini 2-3 euro in meno(quando lo ha detto sono scoppiati tutti a ridere)...qualcuno può dire a Letta che al posto dei pannolini "prefabbricati" si possono utilizzare,come facevano le nonne,degli stracci che oltre a non arrossare il didietro del bambino sono riutilizzabili praticamente all'infinito(quindi rispettano l'ambiente) dopo che sono stati lavati.Piuttosto,se uno non riesce ad avere più i soldi per il pane cosa fa?Va nel campo a raccogliere il grano,se lo macina con dei sassi e poi se lo fa da solo?Ora è chiaro che la mia è una provocazione,non ho controllato i prezzi dei pannolini e non posso sapere se quello che ha detto Letta è vero oppure no(dalle risate direi di no...però...)ma uno stato che non applica una rigida politica di controllo sui beni primari come la pasta e il pane e lascia l'acqua in mano a delle spa non è uno stato civile.Se continuiamo cosi fra qualche anno vedremo i C-130 dell'ONU che scaricano gli aiuti umanitari,stiamo sempre scendendo e,nonostante il fondo sia stato toccato da un pezzo,stiamo scavando la fossa.La nostra fossa.La fossa per i nostri figli e per le generazioni future.La nostra generazione ormai è fottuta,a vivere in un periodo di gloabl warning,di scioglimento dei ghiaggi,di guerra in Iraq,di precariato e di Luxuria in parlmento si può solo essere fottuti.Possiamo cercare di lasciare un segno prima di estinguerci negli ospizi e guardare Pippo Baudo che presenta ancora San Remo.Facciamolo attraverso la rete,scriviamo la storia secondo noi,raccontiamola con gli occhi di chi non arriva alla fine del mese.
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